🇮🇹 La Vernaccia di San Gimignano – una storia antica e con gli occhi azzurri

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Le colline tra San Gimignano e Volterra sono un posto incantano e pieno di magia, specialmente all’alba quando giochi di luce e nuvole basse dipingono un paesaggio davvero fiabesco. C’è un posto in particolare dove intorno all’anno 1.000 deve essere stato fatto un incantesimo che ancora oggi nessuno è riuscito mai a spezzare: si chiama Pancole, un borgo di circa 114 abitanti a 6 km da San Gimignano.

A Pancole non piove mai! Piove tutto intorno ma non qui, non su questi vigneti di Vernaccia e loro sono molto felici così! Il perché me lo spiega Letizia Cesani mentre mi porta in giro per sua Cantina, insieme a tante altre cose. Lei non lo sa, ma con me sta rischiando grosso! Se continua così le dovrò occupare abusivamente una stanza del suo bel Agriturismo, perché più passa il tempo, più cose mi racconta, e più vorrei non dover andar via! Qui non piove mai, c’è sempre vento e le viti si sono adattate benissimo a questo microclima! Affondano le radici nei terreni di origine marina dove ancora oggi si trovano conchiglie e fossili in quantità, e l’acqua se la vanno a cercare da sole. La certificazione biologica, ottenuta nel 2008, è stata la naturale conseguenza di tutto ciò, perché senza piogge e con ventilazione costante bisogna solo assecondare la natura con amore e pazienza e poi fa tutto lei.

Nella zona di San Gimignano, mi spiega Letizia, esiste un piano regolatore agrario e paesagistico che consente di piantare vigneti solo dove ce ne erano già in precedenza e impone di rispettare adeguate proporzioni tra viti, ulivi, alberi da frutto e macchia boschiva per preservare la biodiversità che è sempre garanzia di equilibrio, armonia e in ultimo di qualità. Resto in silenziosa contemplazione, respiro profondamente, sto costruendo i miei ricordi, perché purtroppo dovrò andar via.

In Cantina le vasche di cemento multicolore e il coreografico sistema di illuminazione della bottaia esaltano anche qui la ricerca dell’equilibrio, dell’armonia e della bellezza! E’ un crescendo di sensazioni che si sedimentano nel cuore e anticipano l’assaggio già di per se promettente, perché signori la Vernaccia di San Gimignano è un vino unico e irripetibile proprio come queste colline incantate.

Ci hanno provato in tanti a “catalogarla” ma lei rifugge ogni analogia, ogni paragone perché la verità è che non ce ne sono. Una femmina cresciuta tra i maschi, come la descrive NasoDVino nel suo racconto L’anguille di Bolsena e la Vernaccia. Bella ma di una bellezza vera, autentica, particolare, al di fuori dei canoni convenzionali e per questo inimitabile e indimenticabile. Decisa ma con eleganza, forte ma con compostezza, autorevole ma mai dispotica, piena ma mai opulenta, la Vernaccia di San Gimignano ti chiede di guardarla dritta negli occhi e guai a chi abbassa lo sguardo!

E ci siamo guardate a lungo io e Lei, prima qui da Cesani e poi all’anteprima magistralmente organizzata dal Consorzio alla Rocca di Montestaffoli. E’ stata una giornata intensa e davvero didattica, tra nuove annate e pregiate Riserve. A parte qualcuno che personalmente ritengo che l’abbia un po’ snaturata, la Vernaccia ha una identità così precisa che la rende tremendamente riconoscibile a prescindere dalla specifica cantina. Sono una frana al blind tasting, ma la Vernaccia di San Gimignano credo ormai di saperla riconoscere!

Lascio da parte le descrizioni organolettiche, quelle dovete scoprirle da soli, altrimenti che senso ha! Ma vi suggerisco di cominciare da queste bottiglie:

  • Clamys e Sanice di Cesani: travolgenti sorelle diverse ma con tanti cromosomi in comune!
  • Isabella di San Quirico: una vera Regina
  • L’Albereta de Il Colombaio di Santa Chiara, benchmark assoluto insieme a
  • Carato e Fiore di Montenidoli – la Carato è stata la mia prima Vernaccia, mi ha commossa fino alle lacrime e resterà quella da battere, perché il primo amore non si scorda mai, ma come dico sempre io ho un cuore grande!!
  • Casa Lucii – con la Riserva Mareterra davvero da podio!
  • Tenuta Montagnani – ho promesso di andare a trovarli con una cassa di ostriche! E io le promesse le mantengo! Sempre!

La sfida è aperta! Riempite i calici, guardatela negli occhi la Vernaccia…. e preparatevi a perdere, perché Lei lo sguardo non lo abbasserà mai! Ma è uno sguardo che vi stregherà il cuore: fiero, intenso, profondo, eloquente. La Vernaccia ha gli occhi azzurri e puri, proprio come gli occhi bellissimi, puliti e indimenticabili, di Letizia Cesani!

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